IMPIANTI
DI DISOLEAZIONE A GRAVITA'

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Le
acque di scarico provenienti da insediamenti che utilizzano olii e grassi
nei propri cicli lavorativi (autofficine, carrozzerie, autolavaggi,
ecc.) possono essere trattate con l'impianto di disoleazione a gravità.
In
questo caso l'acqua viene introdotta in decantatori statici dove si
separa l'olio in superficie, e l'acqua così depurata può essere scaricata.
Le fasi impiegate in questo processo sono:
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Decantazione
e defangazione allo scopo di trattenere le acque per un tempo
sufficiente a separare le sostanze sedimentabili (fango, terriccio,
sabbie, ecc.); |
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Disoleazione
allo scopo di realizzare una vasca di calma in cui l'olio può affiorare
in superficie ed essere separato dall'acqua con una canalina di
sfioro a regolazione meccanica |
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Filtrazione
su pannelli oleoassorbenti con lo scopo di ridurre ulteriormente
le concentrazioni di olio in uscita da impiegarsi in casi particolari
a seconda delle caratteristiche dell'acqua in ingresso. |
Il
dimensionamento degli impianti dipende dai quantitativi di acqua da
depurare, dalla concentrazione di sostanze oleose e dalla loro composizione
chimico-fisica, che deve essere analizzata in ogni singolo caso.
La
manutenzione del disoleatore si presenta semplice e consiste nelle seguenti
operazioni:
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sfioro
dell'olio periodicamente; |
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asportazione
dei fanghi; |
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smaltimento
dell'olio. |
La
linea di produzione di Boer Depurazioni comprende disoleatori delle
seguenti portate:
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BM
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1 |
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fino
a 1 l/s |
| BM |
3 |
|
fino
a 3 l/s |
| BM |
10 |
|
da
3 a 10 l/s |
| BM |
20 |
|
da
10 a 20 l/s |
| BM |
30 |
|
da
20 a 30 l/s |
| BM |
40 |
|
da
30 a 40 l/s |
Per
portate superiori a 40 l/s e fino a 100-150 l/s sono state elaborate
soluzioni impiantistiche che prevedono lo studio dei singoli casi.